Statuto

STATUTO DEL “CIRCOLO TENNIS BARLETTA HUGO SIMMEN ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA”
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TITOLO I
DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPO ASSOCIATIVO – AFFILIAZIONE

Articolo 1 (Denominazione sociale e sede)
1. E’ costituito il “Circolo Tennis Barletta Hugo Simmen Associazione Sportiva Dilettantistica” fondato il 6 dicembre 1965, in sigla “C.T. BARLETTA”
2. Il Circolo ha sede in Barletta alla Via del Santuario n. 7.
3. L’ordinamento interno del Circolo è ispirato ai principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.
4. I colori sociali sono il bianco ed il rosso.

Articolo 2 (Scopo)
1. Il Circolo ha come scopo principale l’organizzazione, la pratica e la diffusione dell’attività sportiva del tennis, compresa l’attività didattica e l’attività agonistica a carattere dilettantistico dei propri tesserati. Fatto salvo questo scopo, il Circolo si propone altresì di organizzare altre attività sportive dilettantistiche, attività ricreative e culturali, di promuovere iniziative di solidarietà sociale nel proprio ambito operativo, di favorire lo sviluppo di relazioni amichevoli tra gli associati, di infondere nei giovani l’amore per il tennis, per lo sport in genere e per i suoi valori educativi e sociali.
2. Il Circolo non esercita attività commerciali e non ha fini di lucro.
3. Durante la vita del Circolo è vietato distribuire agli associati, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o patrimonio, salvo che la distribuzione o la destinazione siano imposte dalla legge.
4. Le finalità dell’associazione si esauriscono prevalentemente nella Regione Puglia.

Articolo 3 (Affiliazione alla F.I.T.)
Il Circolo è affiliato alla Federazione Italiana Tennis e s’impegna ad osservare statuto, regolamenti e deliberazioni dei competenti organi federali, nonché la normativa del C.O.N.I.

Articolo 4 (Carattere apolitico e apartitico)
Il Circolo è apolitico ed apartitico e nella sua sede non possono aver luogo manifestazioni di carattere politico o partitico.

Articolo 5 (Patrimonio ed entrate)
1. Il patrimonio è costituito dai beni immobili e mobili inventariati e da ogni altro bene appartenente al Circolo.
2. Le entrate associative sono costituite:
a) dalle quote di ammissione e dai contributi mensili degli associati;
b) dalle contribuzioni ed elargizioni a diverso titolo di associati, di terzi, di enti pubblici e privati;
c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare il patrimonio.

TITOLO II
DEGLI ASSOCIATI
Articolo 6 (Associati, diritto di voto ed eleggibilità)
1. Il Circolo è composto dagli associati che hanno i diritti ed i doveri previsti dal presente statuto e dalla legge.
2. Tutti gli associati hanno il diritto di voto e solo essi possono essere eletti alle cariche associative.
3. Gli atleti che svolgono attività agonistica esclusivamente a favore del Circolo ed in possesso della tessera F.I.T., possono usufruire delle strutture associative in qualità di “aggregati”. Gli aggregati non assumono la qualità di associati.

Articolo 7 (Ammissione al Circolo)
Per l’ammissione al Circolo in qualità di associato si richiedono le seguenti condizioni:
a) presentazione della domanda di ammissione con l’osservanza delle norme statutarie di cui al successivo articolo 8;
b) accettazione senza riserve del presente statuto e di eventuali regolamenti interni;
c) accettazione della domanda a giudizio insindacabile del Consiglio di amministrazione;
d) assunzione dell’obbligo di pagare la quota di ammissione entro il termine e secondo le modalità indicate dal Consiglio.
In ogni caso il termine suddetto non può essere superiore ad un anno dall’accettazione della domanda.

Articolo 8 (Domanda di ammissione)
1. Ogni persona, di specchiata moralità e correttezza, può presentare domanda scritta di ammissione al Circolo.
2. La domanda va inviata al Presidente a mezzo lettera raccomandata a.r. o con consegna in segreteria. La domanda deve contenere, a pena d’inammissibilità, la dichiarazione di accettazione senza riserve dello statuto associativo e di eventuali regolamenti interni, nonché l’assunzione dell’obbligo di pagare la quota di ammissione entro il termine e secondo le modalità indicate dal Consiglio.
3. Prima di deliberare sulla domanda di ammissione il Consiglio deve sentire il parere non vincolante del Collegio dei probiviri.
4. La deliberazione del Consiglio di amministrazione sull’ammissione di un associato deve essere adottata con la presenza del Presidente del Circolo e deve riportare, con votazione segreta, almeno 5 (cinque) voti favorevoli.

Articolo 9 (Subentro nella qualità di associato)
1. La quota associativa è intrasmissibile per atto tra vivi.
2. In caso di morte dell’associato nella sua qualità può subentrare, con esonero dal pagamento della quota di ammissione, uno dei successori mortis causa, designato per volontà testamentaria dall’associato o, in mancanza, per designazione dei successori medesimi. Il subentro della persona designata è subordinato al consenso del Consiglio di amministrazione con delibera adottata ai sensi dell’articolo 8, commi 3 e 4 dello statuto.

Articolo 10 (Quota di ammissione e contributo mensile)
1. La quota di ammissione è determinata dal Consiglio di amministrazione e può essere utilizzata soltanto per nuove strutture o ristrutturazioni, salva diversa destinazione deliberata dall’Assemblea.
2. Il contributo mensile è aggiornato annualmente a decorrere dal giorno 1° gennaio di ogni anno nella misura del 100% della variazione accertata dall’ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (indice FOI) verificatasi nell’anno precedente.
3. Il contributo mensile può, comunque, essere modificato dall’Assemblea in sede di approvazione del bilancio preventivo.

Articolo 11
(Pagamento del contributo mensile; inadempimento; conseguenze)
1. Gli associati sono tenuti a corrispondere il contributo associativo mensile in via anticipata entro e non oltre il giorno fissato dal Consiglio di amministrazione.
2. Il reiterato ritardo nel pagamento del contributo mensile e di altre somme dovute al Circolo costituisce illecito disciplinare.
3. L’associato inadempiente all’obbligo di pagamento del contributo per due mesi consecutivi viene invitato per iscritto dal Presidente ad adempiere nel termine di dieci giorni, pena l’espulsione dal Circolo. Trascorso inutilmente tale termine, il Consiglio rimette gli atti al Collegio dei probiviri per i provvedimenti di competenza.

Articolo 12 (Frequenza dei familiari dell’associato)
1. Salvo che l’associato disponga altrimenti, i componenti del suo nucleo familiare conviventi possono frequentare il Circolo con esonero dal pagamento di contribuzioni mensili.
2. L’associato può, altresì, indicare un solo figlio, non convivente o che abbia formato un proprio nucleo familiare, al quale è consentito utilizzare la struttura associativa con la propria famiglia fino ad un massimo di 4 (quattro) anni dietro pagamento, da parte dell’associato stesso, di un corrispettivo annuo. Il Consiglio di amministrazione determina l’entità di tale corrispettivo, che non può essere inferiore al contributo mensile rapportato ad un anno, né superiore allo stesso incrementato del 20% (venti per cento), nonché le modalità del versamento.

Articolo 13 (Ospiti)
Gli associati possono solo occasionalmente accompagnare od accogliere ospiti, previa comunicazione scritta in segreteria.

Articolo 14 (Trasferimento della residenza)
Nel caso di trasferimento della residenza che comporti l’impossibilità della frequenza del Circolo, il Consiglio di amministrazione, valutata detta impossibilità, può autorizzare l’associato al pagamento del contributo mensile ridotto alla metà.

Articolo 15 (Provvedimenti disciplinari)
1. All’associato che violi le norme statutarie o regolamentari, o i principi di lealtà e correttezza, sono irrogate le seguenti sanzioni disciplinari commisurate al tipo ed alla gravità dell’infrazione:
a) ammonizione verbale o scritta;
b) diffida;
c) sospensione temporanea con l’obbligo del pagamento del contributo mensile;
d) espulsione dell’associato. L’espulsione sarà irrogata per azioni gravemente disonorevoli, commesse anche fuori dal Circolo, o per gravi inadempienze agli obblighi associativi.
2. Le medesime sanzioni, in quanto compatibili, e l’allontanamento definitivo sono irrogate anche a chi ha facoltà di frequentare il Circolo.

Articolo 16 (Recesso)
1. L’associato può comunicare il proprio recesso dal Circolo con lettera raccomandata a.r. o con comunicazione scritta in segreteria indirizzate al Presidente.
2. Il recesso produce effetto dal momento in cui la comunicazione perviene a destinazione.
3. Gli associati receduti o che siano stati esclusi o che abbiano comunque cessato di appartenere al Circolo, non possono ripetere le somme versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio del Circolo.
TITOLO III
DEGLI ORGANI ASSOCIATIVI
CAPO I – DISPOSIZIONI COMUNI
Articolo 17 (Organi associativi)
Gli organi associativi sono l’Assemblea degli associati, il Presidente del Circolo, il Consiglio di amministrazione, il Collegio dei revisori contabili ed il Collegio dei probiviri.

Articolo 18 (Elezioni delle cariche associative)
1. Il Presidente, i consiglieri di amministrazione, i componenti del Collegio dei revisori e quelli del Collegio dei probiviri sono eletti dall’Assemblea per scrutinio segreto e a maggioranza di voti tra coloro che hanno presentato la propria candidatura in segreteria almeno 10 (dieci) giorni prima della data dell’Assemblea. In caso di parità di voti è eletto il suffragato più anziano di età anagrafica.
2. Il Presidente e le altre cariche associative durano in carica tre anni decorrenti dalla data delle elezioni.
3. L’Assemblea deve essere convocata alla scadenza del triennio per le elezioni di tutte le cariche associative.
4. Qualora il Presidente cessi dalla carica, per dimissioni o per qualsiasi altra ragione, prima della scadenza del triennio, decadono automaticamente tutti gli altri organi elettivi. In tale ipotesi il Vicepresidente uscente, od in subordine il consigliere uscente più anziano di età, esercita i poteri di ordinaria amministrazione e di rappresentanza del Circolo e provvede, entro i trenta giorni successivi, alla convocazione dell’Assemblea per le nuove elezioni.

Articolo 19 (Sostituzione)
Qualora il componente di un organo collegiale cessi dalla carica, per dimissioni o per qualsiasi altra ragione, prima della scadenza del triennio, è sostituito dal primo dei non eletti.

Articolo 20 (Decadenza)
Il componente di un organo collegiale che sia assente, ancorché giustificato, per tre riunioni consecutive, convocate in un arco temporale superiore ai 30 (trenta) giorni, decade automaticamente dalla carica.

Articolo 21 (Gratuità delle cariche associative)
La carica di Presidente e tutte le altre cariche associative sono conferite ed accettate a titolo gratuito.

Articolo 22 (Incompatibilità e divieti)
1. Le cariche associative sono tra loro incompatibili.
2. Sono vietati rapporti di lavoro, di prestazione d’opera o comunque di affari tra il Circolo, da una parte, ed il Presidente o i componenti degli organi elettivi, dall’altra.

Articolo 23 (Revoca delle cariche associative)
1. Tutte le cariche associative sono revocabili. Le relative delibere sono adottate dall’Assemblea degli associati con votazione segreta e a maggioranza dei presenti.
2. L’accettazione di una carica associativa comporta la tacita e preventiva rinuncia ad ogni azione risarcitoria per il caso di revoca.

CAPO II – ASSEMBLEA
Articolo 24 (Costituzione ed attribuzioni)
1. L’Assemblea è sovrana ed è costituita da tutti gli associati.
2. Ogni associato ha diritto di partecipare all’Assemblea, purché in regola con i pagamenti e non soggetto al provvedimento disciplinare di sospensione. Non è consentito il rilascio di deleghe.
3. L’associato che intende partecipare all’Assemblea deve preventivamente munirsi del biglietto di ammissione rilasciato dall’ufficio di segreteria incaricato di verificare la legittimazione alla partecipazione.
4. L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo annuale e del bilancio preventivo per l’anno successivo.
5. L’Assemblea deve essere altresì convocata per deliberare preventivamente in ordine ad ogni operazione di straordinaria amministrazione, non prevista nel bilancio preventivo approvato, che singolarmente o sommata ad altre operazioni connesse già deliberate nello stesso esercizio, superi le entrata complessiva di un contributo mensile.
6. L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti e delibera in ogni caso con il voto favorevole della maggioranza dei voti.
7. L’Assemblea convocata per le modifiche dello statuto è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno tre quarti degli associati ed in seconda convocazione con la presenza di almeno il quindici per cento degli stessi. Le relative deliberazioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Articolo 25 (Convocazione dell’Assemblea)

1. L’Assemblea è convocata, previa delibera del Consiglio di amministrazione, dal Presidente del Circolo o, in caso di sua assenza, inerzia od impedimento, da chi ne fa le veci.
2. L’Assemblea è altresì convocata dal Presidente qualora almeno tre consiglieri, od un quinto degli associati, oppure il Collegio dei revisori contabili, od il Collegio dei probiviri, ne facciano richiesta scritta con la precisa indicazione degli
argomenti da iscrivere all’ordine del giorno. In tal caso l’Assemblea deve essere tenuta entro sessanta giorni dalla data di deposito della richiesta in segreteria.
3. L’avviso di convocazione è affisso nella bacheca del Circolo almeno quindici giorni prima dell’adunanza.
4. Per le assemblee relative al rinnovo delle cariche associative od alle modifiche dello statuto, l’avviso di convocazione deve inoltre essere spedito agli associati, al domicilio comunicato in segreteria, a mezzo di lettera raccomandata a.r. oppure essere consegnato a mani con firma per ricevuta, almeno venti giorni prima dell’adunanza.
5. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, della data e dell’ora delle riunioni in prima e seconda convocazione, nonché la precisa indicazione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno. La seconda convocazione non può essere prevista per la stessa giornata della prima.

Articolo 26 (Svolgimento dell’Assemblea)
1. L’Assemblea nomina tra i presenti il proprio presidente, nonché il segretario e due scrutatori.
2. Il presidente verifica la regolarità della costituzione, dirige i lavori assembleari e ne assicura il regolare svolgimento.
3. L’associato, che venga a trovarsi in conflitto di interessi relativamente ad una o più specifiche delibere, può partecipare alla discussione ma non ha voto.
4. Le deliberazioni assembleari sono adottate di regola con votazione palese, salvo che lo statuto preveda il voto segreto o l’Assemblea a maggioranza deliberi in tal senso.
5. Di ogni riunione assembleare viene redatto apposito verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario. Lo stesso viene tempestivamente trascritto sul registro dei verbali dell’assemblea ed in copia esposto in bacheca per la durata di trenta giorni.

Articolo 27
(Funzionamento dell’Assemblea per il rinnovo delle cariche associative)
1. Il presidente dell’Assemblea, verificatane la regolare costituzione, comunica agli intervenuti le candidature pervenute ai sensi dello statuto ed invita l’Assemblea a nominare il seggio elettorale formato da tre componenti, i quali designano tra loro il presidente ed il segretario.
2. Il seggio elettorale una volta nominato dà autonomamente inizio, a prescindere dall’andamento dei lavori assembleari, alle operazioni di voto e rimane aperto per 6 (sei) ore.
3. Il voto viene esercitato mediante l’utilizzo di apposite schede di diverso colore, tante quante sono gli organi da eleggere, sulle quali sono riportati i nominativi dei candidati in ordine alfabetico. Per ogni organo collegiale l’elettore può esprimere un numero di preferenze non superiore al numero dei componenti l’organo. Al termine delle operazioni di voto il seggio procede pubblicamente allo spoglio ed il presidente del seggio proclama gli eletti.
4. Delle operazioni elettorali viene redatto apposito verbale da allegare al verbale dell’Assemblea.

CAPO III – IL PRESIDENTE DEL CIRCOLO
Articolo 28 (Eleggibilità)
1. Il Presidente è sempre rieleggibile, ma non per più di due mandati consecutivi.
2. Non è eleggibile alla carica di Presidente chi rivesta l’incarico di parlamentare, di sindaco, di presidente, assessore o consigliere di enti locali, nonché cariche partitiche di vertice a livello nazionale e locale.

Articolo 29 (Poteri e funzioni)
1. Il Presidente ha poteri d’impulso e di coordinamento dell’attività associativa ai fini del regolare funzionamento del Circolo.
2. Il Presidente del Circolo presiede il Consiglio di amministrazione e ne dirige e coordina l’attività. Presenta la relazione annuale all’Assemblea sull’attività svolta e sulla situazione generale del Circolo.
3. Il Presidente ha la rappresentanza generale del Circolo di fronte ai terzi ed in giudizio. Firma congiuntamente con il Tesoriere i mandati di pagamento e gli assegni di conto corrente. In caso di necessità e di urgenza può compiere atti di ordinaria amministrazione ed adottare provvedimenti.
4. In caso di assenza temporanea od impedimento del Presidente i suoi poteri e le sue funzioni sono esercitate dal Vicepresidente del Consiglio di amministrazione ed in subordine dal consigliere più anziano di età.

CAPO IV – CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Articolo 30 (Composizione del Consiglio)
1.Il Consiglio di amministrazione è composto dal Presidente del Circolo e da sei consiglieri. I consiglieri sono sempre rieleggibili.
2. Il Consiglio nomina, nella prima riunione, tra i propri componenti, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere ed il Direttore sportivo e può revocare ciascuna delle predette cariche.

Articolo 31 (Poteri e funzioni)
1. Al Consiglio spettano i poteri di amministrazione e di gestione finanziaria del Circolo, nonché la sua conduzione tecnico-sportiva.
2. Il Consiglio provvede agli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione nei limiti delle previsioni del bilancio preventivo approvato, salvo quanto previsto dall’articolo 24, comma 5.
3. Il Consiglio inoltre provvede:
a) alla delibera sull’ammissione di ogni associato;
b) alla determinazione della quota di ammissione;
c) alla redazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo di cui all’articolo 41 dello statuto;
d) all’assunzione, alla gestione ed al licenziamento del personale provvedendo altresì all’accantonamento del trattamento di fine rapporto a mezzo polizza assicurativa;
e) alla formulazione di eventuali regolamenti;
f) alla nomina ed alla revoca di commissioni di associati;
g) alla sollecita sottoposizione al Collegio dei probiviri delle fattispecie di carattere disciplinare, nonché delle controversie tra gli associati, derivanti dall’attuazione del rapporto associativo e di quelle tra gli associati e gli organi associativi;
h) a proporre le modifiche dello statuto;
i) ad ogni altra incombenza non attribuita espressamente ad altri organi associativi.

Articolo 32 (Riunioni e deliberazioni)
1.Il Consiglio è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di due consiglieri con la specificazione degli argomenti da trattare.
2. Le riunioni sono valide con la presenza di almeno quattro componenti.
3. Le deliberazioni sono prese di regola per consenso od in mancanza a maggioranza dei voti. In caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede.
4. Il verbale di ogni riunione consiliare è redatto su apposito registro dal Segretario o da un consigliere di volta in volta designato, ed, in copia, esposto in bacheca per la durata di quindici giorni, con lo stralcio delle decisioni riguardanti le singole persone.

Articolo 33 (Segretario)
Il Segretario coordina e sovrintende all’ufficio di segreteria e vigila sulle mansioni del personale e sul regolare funzionamento dei servizi del Circolo. E’ depositario dei libri e dei registri associativi.

Articolo 34 (Tesoriere)
Il Tesoriere sovrintende alle operazioni di cassa e di banca verificandone la regolarità e vigila sulla regolare esazione delle entrate.

Articolo 35 (Direttore sportivo)
Il Direttore sportivo sovrintende all’attività sportiva del Circolo, alla partecipazione dei tesserati a campionati individuali o a squadre, individua le manifestazioni sportive alle quali i tesserati possono partecipare in rappresentanza del Circolo. Vigila inoltre sulla regolare manutenzione dei campi da tennis e di tutte le altre strutture sportive e loro pertinenze.

CAPO V – COLLEGIO DEI REVISORI CONTABILI
Articolo 36 (Composizione)
1. Il Collegio dei revisori contabili è composto da tre componenti eletti tra gli iscritti all’Albo unico dei dottori commercialisti ed esperti contabili od anche tra i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche.
2. I componenti del Collegio nominano tra essi, nella prima riunione, il proprio presidente.
3. I componenti del Collegio sono rieleggibili.

Articolo 37 (Poteri e funzioni)
1. Il Collegio dei revisori ha competenza in materia di controllo della gestione contabile. Deve riunirsi almeno una volta ogni trimestre per verificare la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili nonché, ove lo ritenga opportuno, la consistenza finanziaria del patrimonio associativo. Le riunioni del Collegio sono valide con la presenza di almeno due componenti. Il verbale viene redatto su apposito registro da un componente di volta in volta designato. Il registro dei verbali è conservato a cura del segretario del Circolo.
2. Il Collegio deve comunicare per iscritto al Consiglio di amministrazione le irregolarità riscontrate.
3. Il Collegio presenta la relazione annuale all’Assemblea convocata per l’approvazione dei bilanci.
4. Ogni revisore ha la facoltà di esercitare anche individualmente le funzioni di verifica e di controllo e può intervenire alle riunioni del Consiglio di amministrazione senza diritto di voto.

CAPO VI – COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Articolo 38 (Composizione)
1. Il Collegio dei probiviri è composto da tre membri eletti preferibilmente tra gli ex Presidenti del Circolo e tra gli associati con almeno dieci anni di anzianità che, comunque, non abbiano subito un provvedimento disciplinare di diffida o di sospensione.
2. I probiviri nominano tra essi nella prima riunione il presidente del Collegio.
3. I probiviri sono sempre rieleggibili.

Articolo 39 (Poteri e funzioni)
1. Il Collegio dei probiviri ha il compito d’istruire e di decidere ogni questione di ordine disciplinare, le controversie tra associati per motivi inerenti alla vita associativa, nonché quelle tra gli associati e il Consiglio di amministrazione.
2. Il Collegio dei probiviri provvede d’ufficio, su iniziativa del Consiglio di amministrazione o su istanza, depositata in busta chiusa nell’ufficio di segreteria, di chi vi abbia interesse. Il Segretario del Circolo trasmette immediatamente detta istanza al presidente del Collegio che provvede a convocare nel termine di dieci giorni il Collegio medesimo con contestuale comunicazione al Presidente del Circolo.
3. Il Collegio decide secondo equità, inappellabilmente e senza formalità di rito salvaguardando i principi della contestazione, della difesa e del contraddittorio.
4. Le riunioni del Collegio sono valide con la presenza di tutti i suoi componenti e le sue decisioni sono prese di regola per consenso o, in mancanza, a maggioranza di voti, con votazione segreta nelle decisioni in materia disciplinare.
5. Le decisioni del Collegio devono essere motivate. Il verbale viene redatto su apposito registro da un componente di volta in volta designato. Il registro dei verbali è conservato a cura del Segretario del Circolo.
6. Le decisioni del Collegio sono comunicate tempestivamente dal Presidente del Circolo agli interessati a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento o con consegna a mani con firma per ricevuta.

TITOLO IV DEL BILANCIO
Articolo 40 (Esercizio finanziario)
L’esercizio finanziario inizia il primo gennaio e termina il trentuno dicembre di ogni anno.

Articolo 41 (Redazione ed approvazione dei bilanci)
1. Il bilancio consuntivo di esercizio ed il bilancio preventivo devono essere redatti dal Consiglio di amministrazione. Il bilancio consuntivo è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico delle entrate e delle spese e dal rendiconto di cassa. Il bilancio preventivo è costituito dalle previsioni delle entrate e delle spese.
2. I bilanci sono sottoposti per l’approvazione all’Assemblea entro 60 (sessanta) giorni dal termine dell’esercizio e sono corredati da una relazione del Consiglio di amministrazione sull’andamento della gestione associativa e sulla programmazione finanziaria.
3. I bilanci e la relazione sono trasmessi al Collegio dei revisori contabili, per gli adempimenti di competenza, almeno 20 giorni prima della data fissata per l’Assemblea e sono depositati in segreteria almeno 10 giorni prima della predetta data.

TITOLO V
NORME FINALI E DISPOSIZIONI TRANSITORIE
Articolo 42 (Durata e scioglimento)
1. La durata del Circolo è illimitata.
2. In ogni caso di scioglimento del Circolo il patrimonio sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe od a fini di pubblica utilità secondo l’indicazione dell’Assemblea degli associati e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 43 (Disposizioni transitorie)
1. Fino al primo rinnovo delle cariche associative si osservano le seguenti disposizioni:
a) l’attuale composizione del Consiglio di amministrazione rimane immutata;
b) la deliberazione di cui all’articolo 8, comma 4, deve riportare almeno quattro voti favorevoli;
c) le riunioni del Consiglio di amministrazione di cui all’articolo 32, comma 2, sono valide con la presenza di almeno tre componenti;
d) la convocazione dell’Assemblea può essere richiesta da almeno due consiglieri.
2. Per i figli degli associati ai quali, alla data di approvazione del presente statuto, sia stato già consentito utilizzare la struttura associativa ai sensi dell’articolo 12, comma 2, il termine di 4 (quattro) anni previsto nello stesso predetto comma decorre dalla data di approvazione del presente statuto.

Firmato Alessandro Scelzi.
Firmato Giuseppe Catapano notaio (L.S.).